Tutti ne abbiamo sentito parlare.

Tutti, bene o male, sappiamo cos’è.

Pochi riescono a uscirne.

Il concetto di Comfort Zone – zona di comfort – è abbastanza intuitivo. È il nostro habitat, l’ambito in cui ci sentiamo al sicuro, senza ansie o patemi d’animo. Sono i comportamenti che conosciamo, le azioni che ripetiamo, le abitudini quotidiane verso cui tendiamo naturalmente.

L’istinto di conservazione ci spinge a evitare i rischi e i pericoli, e a mantenere uno stato il più possibile tranquillo. Ma se l’istinto cede alle lusinghe della pigrizia si rischia di non uscirne più, di restare bloccati dalla paura delle novità, di evitare tutto ciò che non è prevedibile o che esula dalla propria routine.

Uscire dalla propria comfort zone è necessario, nella vita e nel lavoro. Banale a dirsi – ma meno a farsi: bisogna andare oltre, osare, provare, sbagliare anche.

comfort zone

Al di fuori della zona di comfort c’è la cosiddetta Learning Zone – zona di apprendimento: una situazione che non conosciamo ma che costituisce un’opportunità di crescita. Per accedervi serve coraggio e una buona dose di onestà verso se stessi.

Cosa c’entra l’onestà?

Quante volte avete evitato di parlare in pubblico a un qualche convegno perché “non avevate tempo”? Quanti conflitti avete evitato perché “tanto si risolve comunque”?

In un articolo di HBR, Andy Molinsky afferma che il primo passo per uscire dalla zona di comfort è proprio questo: smettere di raccontarsi storie, essere onesti e affrontare le proprie paure.

Il cambiamento a volte può spaventare, ma è importante affrontarlo con atteggiamento positivo e mettersi in gioco. Se si inizierà a guardarlo come un’occasione di crescita farà meno paura.

John Wood (membro dell’Advisory Board della Clinton Global Initiative, nominato Young Global Leader dal World Economic Forum), sulla base della propria esperienza personale, ha stilato un elenco di alcuni fattori chiave per uscire dalla comfort zone:

  • visualizzare chiaramente l’obiettivo
  • porsi obiettivi audaci – altrimenti è troppo facile
  • non esitare a chiedere aiuto
  • non farsi abbattere al primo fallimento – che sicuramente ci sarà, siamo umani
  • non razionalizzare troppo e fidarsi dell’istinto

All’inizio vi sentirete spaesati – è normale – ma nelle situazioni nuove siamo in grado di tirare fuori talenti che non pensavamo di avere. La tecnologia, la cultura, l’economia, il marketing, non si fermano mai, sono in evoluzione continua. Come possiamo pensare di restare fermi?