Al giorno d’oggi viviamo in un mondo globalizzato nel quale ci sono continui interscambi di differenti visioni del mondo, prodotti, idee ed altri aspetti della cultura.
In questo scenario i cambiamenti sono particolarmente rapidi e le imprese devono essere in grado di affrontarli.
In particolare nel Paper “Thinking Local to be Global: Innoval”, ossia “Pensa localmente per essere Globale”, ho focalizzato la mia attenzione sulle piccole e medie imprese che rappresentano la colonna portante dell’economia europea (il 99% di tutte le imprese in Europa).
E’ importante sottolineare che le PMI negli ultimi cinque anni hanno creato circa l’ 85% del nuovo lavoro nell’Unione Europea.
Purtroppo in Italia nel 2013 solo il 27% degli imprenditori intervistati ha affermato che la nostra nazione ha una cultura che supporta l’imprenditorialità. In particolare gli intervistati hanno sottolineato come gli investimenti all’imprenditorialità siano limitati.
Il mio obiettivo nel Paper è quello di esplorare come sia possibile creare un ambiente maggiormente sostenibile per lo sviluppo dell’imprenditorialità al fine di creare delle risposte locali alla crisi economica.
Nello specifico ho analizzato come l’attività di “Innoval” nel territorio della Valpantena e Lessinia ha offerto considerevoli opportunità di sviluppo sia della loro eredità locale che delle loro risorse al fine di dare a queste aree dei notevoli vantaggi rispetto ai loro competitor.
Il caso studio, come è già stato accennato, è Innoval, un’associazione privata situate nel nord-est d’Italia, vicino a Verona.
Il territorio nel quale agisce Innoval è caratterizzato dalla produzione di vino, olio e marmo, ma la conformazione della Valle rende il territorio poco attrattivo per gli investimenti esterni. Inoltre fino al 2006 nella Valpantena e in Lessinia vi era l’assenza di alcuni importanti servizi per gli imprenditori e la popolazione, come la connessione a banda larga e l’estensione della strada statale che connetteva la Valpantena con Verona.
Proprio la mancanza di questi servizi di base ha spinto la nascita dell’associazione, la quale è stata fondata nel 2006 a Grezzana.
All’inizio l’associazione contava 50-60 imprese, dalle quali era supportata finanziariamente. Il principale obiettivo di Innoval era, ed è tuttora, accrescere l’eredità del territorio, implementare l’imprenditorialità, creare delle opportunità di lavoro sul territorio, aumentare i servizi offerti, oltre ad implementare le infrastrutture, che permettono di portare dei benefici sia alla città di Verona che alla Valpantena.
Per esempio Innoval è stata in grado di sensibilizzare le autorità locali come il Comune di Verona e la Provincia ad implementare gli investimenti sul territorio.
A questo punto ci sorge spontanea la domanda: come è riuscita Innoval a supportare le imprese che ne fanno parte rendendole più competitive in un mercato globalizzato?
La risposta la troviamo nel termine “Endogeneity” o “Endogenous development”, ossia un’approccio che continua ad essere adeguato per comprendere le trasformazioni economiche e sociali delle città e delle regioni, e dunque utile per disegnare e implementare le iniziative locali.
La forza di Innoval è ancora oggi viva:
– Grazie alla sua capacità di creare valori locali condivisi che hanno la forza di creare un network vincente tra piccolo aziende, rendendole competitive nel mercato globale.
-Supportata dall’uso dei Social Media, dalla realizzazione di eventi di marketing e attraverso la partecipazione a fiere, l’associazione ha fatto conoscere anche all’esterno le proprie competenze qualificate e l’attrattività del territorio.
-La cooperazione tra apparenti rivali nello stesso settore, può essere una chiave di crescita e può aiutare a superare il potenziale ostacolo delle risorse limitate.
-Infine un’arma vincente di Innoval è stata quella di valorizzare i valori comuni del territorio e trasmetterli attraverso le diverse generazioni.
Nel concreto Innoval negli ultimi dieci anni ha svolto il ruolo di incubatore per la nascita di numerose start-up sul territorio (come Plumake, Lesster, Phanteon etc.), ha creato degli eventi in cui ha valorizzato le risorse del suo territorio, ha creato dei veri e propri programmi educativi e di formazione per i giovani, poiché ha compreso il valore e la forza delle nuove generazioni.
Riassumendo, userei quattro termini per identificare i punti di forza per lo sviluppo locale di un territorio: attraverso la creazione di un NETWORK tra le aziende del territorio, attraverso l’INNOVAZIONE, ossia la diffusione di conoscenza e abilità sul territorio, con un’EDUCAZIONE ALL’IMPRENDITORIALITA’, e infine ricordando che non è possibile competere in un mondo globalizzato senza partire dal locale, ossia valorizzando le risorse che possediamo.
Per chi fosse interessato mettiamo a disposizione l’articolo per intero: Paper Innoval_Giulia Deppieri
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