Il rientro dalle vacanze è sempre traumatico. Dopo giorni o settimane di relax, benessere e nullafacenza, tornare al lavoro sembra un’impresa titanica e ripristinare i ritmi pre-ferie può essere davvero difficile. Come fare per ritrovare la motivazione perduta?

 

Quando pigrizia, svogliatezza e tristezza da rientro sembrano non darci tregua, non c’è altra soluzione che rimboccarsi le maniche e trovare metodi alternativi. Per ricominciare con il piede giusto e con i normali livelli di produttività esistono alcune utili tecniche da mettere subito in pratica. Vediamone alcune.

 

Il circolo virtuoso 

I pigri per natura lo sanno bene: meno fai, meno hai voglia di fare. Quando si entra nel circolo vizioso di pigrizia e indolenza si tende a fare sempre meno. Evitare gli impegni e procrastinare il più possibile diventa l’unica attività degna di essere fatta, e ci si autoillude di riuscire a cambiare con vane promesse (“Da domani inizio a…”) per placare la voce della coscienza.

Ma non è un tunnel senza uscita. Le soluzioni per uscire da un vicolo apparentemente cieco ci sono, basta volerlo.

La massima “meno fai, meno voglia hai di fare” ha anche un suo opposto, ed è possibile generare un circolo virtuoso fatto di produttività, motivazione e autostima.

 

Produttività

Il primo passo è, per forza di cose, uscire dall’indolenza e iniziare ad agire: seguire le lezioni universitarie, studiare per gli esami, fissare colloqui di lavoro, impegnarsi per raggiungere gli obiettivi lavorativi. Aumentare la propria produttività non è semplice, ma è una condizione necessaria per avviare la svolta. Per ottenere risultati e soddisfazioni servono forza di volontà e spirito di sacrificio.

Come fare? 

  • Utilizzate to do list e strumenti di organizzazione per pianificare le attività giornaliere, settimanali e mensili.
  • Focalizzate l’attenzione su un compito per volta. La porterete a termine in meno tempo e con maggiore efficienza.
  • Tenete sotto controllo il quadro di insieme. Se sapete qual è l’attività successiva da svolgere sarete più pronti ad iniziarla e sprecherete meno tempo.

 

Motivazione

Senza motivazione è difficile migliorarsi. Ma la motivazione non piove dal cielo. Nasce dalla produttività, si alimenta con i primi risultati e cresce con la soddisfazione che porta il raggiungimento di traguardi e obiettivi.

 

Autostima

Il terzo step, che segue naturalmente i due precedenti, è l’aumento dell’autostima. Bisogna iniziare a guardare ogni risultato raggiunto come un nuovo mattone per costruire la propria autostima. Raggiungere obiettivi, rispettare scadenze e svolgere i propri compiti in modo efficace aumenta non solo la motivazione, ma anche l’autostima. Una maggiore fiducia in noi stessi ci porta a fare sempre meglio, a voler alzare l’asticella per metterci alla prova, ricevendo anche gratificazioni maggiori.

 

Ora non vi resta che alzarvi dal divano e rimettervi al lavoro!