Due cose frenano le aziende di piccole e medie dimensioni dal fare ricerche di mercato: il costo e l’idea che non servano dal punto di vista pratico. Ma siamo sicuri che sia proprio così? Perché allora colossi come Coca-Cola e Unilever investono budget così importanti nella ricerca? Vediamo perché le ricerche di mercato sono utili anche a realtà di dimensioni contenute e cerchiamo di sfatare qualche mito.

 

Le ragioni per cui startup e PMI non effettuano ricerche di mercato sono moltissime: budget limitati (o limitatissimi), mancanza di risorse e di tempo, incertezza sugli obiettivi aziendali, mancanza di chiarezza sull’utilità di guardarsi intorno. Questi sono solo alcuni dei fattori che troppo spesso portano le attività in fase iniziale ad escludere ricerca e consulenza dalle proprie priorità o, al massimo, a relegarla agli ultimi posti.

Sul fatto che la ricerca sia un costo non ci sono dubbi. Le ricerche di mercato, specie se ben fatte, richiedono investimenti di un certo livello ma, se un tempo potevano costare anche diverse migliaia di euro, fortunatamente lo scenario è cambiato parecchio. Il web ha reso anche questo un campo più accessibile e mette a disposizione diversi strumenti che permettono di contenere le spese: SurveyMonkey e Google Surveys sono probabilmente i più conosciuti, ma ne esistono molti altri. Per non parlare di tutti gli insights che si possono ricavare da social media, sito web, email marketing ecc. Se il budget è risicato, la strada del “fai da te” può essere una soluzione. In alternativa ci si può rivolgere a un esperto.

Un luogo comune abbastanza diffuso nel mondo imprenditoriale è che i consumatori non sanno quello che vogliono. E se non sanno quello che vogliono perché perdere tempo e denaro cercando di scoprirlo? Può anche essere vero che il consumatore medio non ha ben chiaro nella mente il prodotto o servizio di cui ha bisogno, ma indagare non è necessariamente inutile. Se si pongono le domande giuste è possibile comprendere le necessità profonde del pubblico, anticiparne le preferenze e cercare di creare un prodotto nuovo che faccia dire: ecco, è proprio quello di cui avevo bisogno.

 

Le ricerche di mercato possono aiutare le piccole-medie imprese?

Un recente articolo pubblicato su Medium.com parte proprio da questa domanda. Una ricerca di mercato, si legge, quando è ben fatta può portare a migliorare il prodotto, trasformare l’azienda e accrescere i profitti. Ma come? Perché?

Startup e PMI possono utilizzare le ricerche di mercato per:

  • Capire i bisogni del consumatore: molti prodotti o servizi hanno successo perché risolvono un problema o soddisfano un bisogno. Ricerche e sondaggi possono sfornire informazioni preziose in questo senso;
  • Scoprire se c’è mercato per un certo prodotto: ok, avete il prodotto migliore del mondo ma nessuno lo vuole. Forse è il caso di cominciare a tararsi sul pubblico;
  • Individuare potenziali competitor: i concorrenti si celano nei posti più insospettabili. Non date per scontato che siano sempre gli stessi e imparate ad ascoltare;
  • Capire se un modello di business funziona: state agendo nel modo giusto? Se il prodotto funziona ma nessuno lo compra ci sono dei motivi. Il prezzo? La mancanza di fiducia per la vostra attività? Una promozione sbagliata?
  • Trovare la location perfetta: a meno che non si tratti esclusivamente di un ecommerce, un’impresa necessita di un luogo fisico dove svilupparsi. Qual è il posto ideale per il vostro business? Dove può ottenere i risultati migliori?

 

Ci sono due aspetti molto importanti da tenere in considerazione quando si decide di intraprendere la strada della ricerca:

  1. Bisogna avere sempre ben chiari gli obiettivi aziendali. Dove volete arrivare? Qual è lo scopo ultimo di ciò che state facendo? Perché lo state facendo? Mission e vision servono da guida anche in questo caso;
  2. Passare dalla teoria alla pratica: avere una montagna di dati non serve a nulla se non si sa come utilizzarli. Per questo è utile formulare domande precise ed è fondamentale analizzare e interpretare i dati in modo corretto.