Quali sono le tendenze previste per il 2017 nel mercato del lavoro? Cosa ci aspetta dall’anno appena iniziato in fatto di assunzioni? Come si cercherà il lavoro? Una ricerca di InfoJobs, noto portale di recruiting online, delinea i 5 trend principali che caratterizzeranno la ricerca professionale ed esamina i programmi di assunzione delle aziende italiane per il 2017.
La ricerca del lavoro è un tema sempre caldo e attuale. Dopo anni di crisi e aspettative disattese sembra che forse si stia finalmente aprendo qualche spiraglio di ottimismo. A darci la buona notizia è una recente indagine di InfoJobs sui Top Trend 2017 del mercato del lavoro in Italia.
Qui si afferma che “quasi un’azienda su 3 ha intenzione di attuare un massiccio programma di assunzioni nel 2017 e ben il 44,7% proseguirà la campagna di recruiting già iniziata negli scorsi anni”. Inoltre emerge un clima di generale fiducia per l’anno a venire che spinge le aziende a investire nella formazione dei dipendenti, per aumentare la produttività e migliorare l’ambiente lavorativo.
Giuseppe Bruno, General Manager di InfoJobs, commenta così su Androkos.com:
“La nostra ricerca mette in evidenza come, nonostante l’incertezza riguardante il termine delle misure legislative e degli incentivi fiscali, le aziende italiane continueranno anche nel 2017 la ricerca di talenti ad alto tasso di flessibilità e innovazione, in grado di contribuire allo sviluppo e al successo delle imprese. In questo processo, le piattaforme di recruiting digitale si confermano strumenti essenziali e InfoJobs, grazie alle sue caratteristiche, rimarrà sempre un partner affidabile per imprese e candidati in grado di favorire il corretto matching tra domanda e offerta.”
Cominciano dunque a emergere i 5 trend topic individuati dall’indagine, vediamoli nel dettaglio:
- Flessibilità: il mito del posto fisso è definitivamente superato. La flessibilità, intesa come propensione al cambiamento di ruolo, è la nuova strada da percorrere e verrà apprezzato il dipendente capace di adattarsi con facilità al cambiamento. Protagoniste restano dunque le cosiddette soft skills, competenze trasversali, determinanti per trovare nuove opportunità lavorative;
- Formazione interna: per il 2017 le aziende hanno in programma di investire nella formazione dei dipendenti, vista come uno strumento per valorizzare le risorse, aumentare la produttività e migliorare il clima organizzativo. In questo contesto si inseriscono i percorsi di alternanza scuola/lavoro per favorire l’inserimento dei giovanissimi in contesti aziendali e prepararli al domani;
- Fiducia per il mercato del lavoro: come abbiamo accennato, la richiesta di figure professionali continuerà a crescere, trainata soprattutto dai settori della tecnologia, dell’innovazione e dal mondo del digital;
- Recruiting online: sempre in aumento anche la ricerca del lavoro online. Le aziende continueranno a utilizzare i canali di ricerca offerti dalla rete per selezionare le figure di cui hanno bisogno e, inoltre, sfrutteranno Internet per veicolare la cultura aziendale e inviteranno i dipendenti a fare lo stesso, proponendosi come ambasciatori della compagnia. Il 73% del campione ha dichiarato che il recruiting online sarà lo strumento privilegiato per la ricerca di candidati. Seguono il passaparola (47,7%), il sito aziendale (44,7%), i canali legati a Università e Master (30%) e le Società di Ricerca e Selezione del personale (22,8%);
- Welfare aziendale: per attrarre talenti e migliorare il clima professionale un fattore discriminante sono le misure di welfare offerte ai dipendenti. Nel 2017 le aziende continueranno a impegnarsi in questo senso, con l’obiettivo di aumentare la lealtà dei dipendenti nei confronti dell’azienda, di migliorare l’ambiente lavorativo generale e la reputazione dell’azienda stessa, attirando così nuovi talenti.
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